Politiche editoriali

Ambito di interesse

La rivista scientifica online ad accesso libero de genere intende proporsi come un luogo in cui la ricerca interdisciplinare sugli studi di genere e sugli studi post-coloniali possa trovare spazio e confrontarsi attraverso un ampio dibattito critico. Attraverso numeri monotematici a cadenza annuale, si vogliono tracciare i percorsi della ricerca scientifica intorno ai ‘generi’, intesi nella piena ambiguità semantica del ‘genere/gender’ e delle forme stilistiche e mediatiche della letteratura e delle arti, per mapparne e indagarne le trasformazioni dovute all’ingresso di soggetti ‘imprevisti’ dalla modernità occidentale. 

Partendo dall’esperienza dei membri del Comitato scientifico, provenienti da ambiti disciplinari connessi al mondo anglofono, la rivista avrà come oggetto di indagine prevalentemente le letterature, culture e le istanze critiche elaborate nei paesi di lingua inglese, ma senza escludere e anzi auspicando un approccio comparato assicurato dalla presenza di studiosi operanti in diversi ambiti e con comprovata esperienza interdisciplinare nel proprio advisory board. Nel corso del tempo, il Comitato auspica un allargamento dei propri orizzonti disciplinari con l’ingresso di giovani studiosi provenienti da altri percorsi formativi e contestualmente di altre lingue in cui le pubblicazioni potranno essere redatte: allo stato attuale la rivista si limiterà ad ospitare contributi in italiano e inglese.

Il nostro intento è di realizzare una pubblicazione periodica attenta alle differenti aree di studio e alle loro specificità tematiche e metodologiche così come stanno emergendo anche grazie al lavoro di studiose e studiosi ancora considerati giovani dall’accademia ma con alle spalle già molti anni di ricerca in ambiti che non sono riconosciuti dal Miur come vere e proprie ‘discipline’, come appunto gli studi di genere, gli studi postcoloniali e gli studi culturali. Questa pubblicazione si propone dare visibilità alle diverse manifestazioni che queste compagini critiche hanno nella ricerca italiana, auspicandone e se possibile favorendone un riconoscimento completo anche a livello istituzionale.

 

Sezioni

Articoli

Editor
  • Marta Cariello
  • Serena Guarracino
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In conversazione

Questa sezione accoglie contributi da parte di istituzioni, gruppi di ricerca e altre realtà in rete con la nostra rivista.

Editor
  • Marta Cariello
  • Serena Guarracino
Controllato Accetta proposte Controllato Indicizzato Non controllato Peer Reviewed

Recensioni

Editor
  • Marta Cariello
  • Serena Guarracino
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Dal nostro scaffale

Questa sezione raccoglie recensioni e review essay di testi non di ultima uscita.

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  • Marta Cariello
  • Serena Guarracino
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Mediterraneo migrante e l’archivio narrante

Sezione del numero speciale ...

Editor
  • Marta Cariello
  • Serena Guarracino
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L’archivio del Mediterraneo diasporico

Sezione del numero speciale ...

Editor
  • Marta Cariello
  • Serena Guarracino
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Oltre il Mediterraneo migrante: l’archivio mediale

Sezione speciale del numero ...

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  • Marta Cariello
  • Serena Guarracino
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Peer review

La rivista intende mettere in pratica uno standard di pubblicazione di tipo internazionale selezionando i contributi attraverso calls for papers dedicati a un tema specifico ogni anno. I contributi saranno sottoposti a un sistema di double-blind peer review da parte di revisori particolarmente qualificati ed esterni al Comitato scientifico. Il processo di double-blind peer review avviene secondo le modalità indicate nel Codice etico delle pubblicazioni elaborato da COPE: Best Practice Guidelines for Journal Editors (vedi il nostro Codice etico).

Oltre agli articoli proposti per la pubblicazione, la rivista sarà aperta ad ospitare, per ogni numero, uno o più contributi da parte di studiosi di particolare rilievo su proposta e accettazione da parte dal Comitato editoriale.

 

Accesso aperto

Questa rivista fornisce accesso aperto ai suoi contenuti, ritendendo che rendere le ricerche disponibili liberamente al pubblico migliori lo scambio della conoscenza a livello globale.

 

Codice etico

Tutti gli articoli pubblicati in de genere sono sottoposti a peer-review secondo le modalità indicate nel Codice etico delle pubblicazioni elaborato da COPE: Best Practice Guidelines for Journal Editors.

Tutti gli articoli pubblicati in de genere sono sottoposti a peer-review secondo le modalità indicate nel Codice etico delle pubblicazioni elaborato da COPE: Best Practice Guidelines for Journal Editors. Autori, redattori e referee sono tenuti a conoscere e a condividere i seguenti principi.

Scarica il Codice etico in PDF


Doveri dei redattori

Decisione sulla pubblicazione

I redattori di de genere sono responsabili della decisione di pubblicare o meno gli articoli proposti. I redattori possono consultarsi con i referee per assumere decisioni informate.

Correttezza

I redattori valutano gli articoli proposti per la pubblicazione esclusivamente sulla base dei loro contenuti, senza discriminare in alcun modo gli autori per genere, orientamento sessuale, religione, razza, etnia, cittadinanza o orientamento politico.

Riservatezza

I redattori e gli altri componenti lo staff della rivista si impegnano a non rivelare informazioni relative agli articoli proposti, se non all’autore, ai referee e all’editore.

Conflitto di interessi e divulgazione

I redattori si impegnano a non usare in proprie pubblicazioni dati e informazioni presenti in un articolo proposto per la pubblicazione senza il consenso scritto dell’autore.

Doveri dei referee

Contributo alle decisioni della redazione

La peer review è una procedura che aiuta i redattori ad assumere decisioni informate riguardo agli articoli proposti e consente agli autori di migliorare i propri contributi.

Rispetto dei tempi

Il referee che ritenga di non essere competente per quanto riguarda i temi affrontati nell’articolo o che sappia di non poter svolgere la lettura nei tempi previsti è tenuto a comunicarlo tempestivamente ai coordinatori di de genere.

Riservatezza

Ogni testo è assegnato in lettura con obbligo di massima riservatezza. Pertanto, ogni testo non deve divenire oggetto di discussione con altre persone senza un’esplicita autorizzazione dei redattori di de genere.

Oggettività

La peer review deve essere condotta in modo oggettivo. Ogni giudizio personale sull’autore è inopportuno. I referee sono tenuti a motivare adeguatamente i propri giudizi.

Suggerimento di testi

I referee si impegnano a indicare con precisione gli estremi bibliografici di opere da loro ritenute fondamentali e trascurate dall’autore. I referee devono inoltre segnalare ai redattori eventuali somiglianze o sovrapposizioni del contributo loro inviato in lettura con altre opere a loro note.

Conflitto di interessi e divulgazione

Ogni informazione e indicazione ottenuta dai referee nel corso della peer review è da ritenersi come assolutamente riservata e non può essere usata per fini personali. I referee sono tenuti a non accettare in lettura articoli per i quali sussiste un conflitto di interessi dovuto a precedenti rapporti di collaborazione o di concorrenza con l’autore e/o con la sua istituzione di appartenenza.

Doveri degli autori

Accesso e conservazione dei dati

Se i redattori lo ritenessero opportuno, gli autori degli articoli dovrebbero rendere disponibili anche le fonti e/o i dati su cui si è basata la ricerca, affinché siano conservati per un ragionevole periodo di tempo dopo la pubblicazione e possano eventualmente essere resi accessibili ad altri per operazioni di verifica.

Originalità e plagio

Gli autori sono tenuti a dichiarare di avere composto un lavoro originale in ogni sua parte e di avere citato tutti i testi utilizzati.

Pubblicazioni multiple, ripetitive e/o concorrenti

L’autore non dovrebbe pubblicare articoli che presentano i risultati della stessa ricerca in più di una rivista. Proporre contemporaneamente lo stesso testo a più di una rivista costituisce un comportamento eticamente scorretto e inaccettabile.

Indicazione delle fonti

L’autore deve sempre fornire la corretta indicazione delle fonti e dei contributi menzionati nell’articolo.

Paternità dell’opera

Va correttamente attribuita la paternità dell’opera e vanno indicati come coautori tutti coloro che abbiano dato un contributo significativo all’ideazione, all’organizzazione, alla realizzazione e alla rielaborazione della ricerca che è alla base dell’articolo. Se altre persone hanno partecipato in modo significativo ad alcune fasi della ricerca il loro contributo deve essere esplicitamente riconosciuto. Nel caso di contributi scritti a più mani, l’autore che invia il testo alla rivista è tenuto a dichiarare di avere correttamente indicato i nomi di tutti gli altri coautori, di avere ottenuto la loro approvazione della versione finale dell’articolo e il loro consenso alla pubblicazione in de genere.

Conflitto di interessi e divulgazione

Tutti gli autori sono tenuti a dichiarare esplicitamente che non sussistono conflitti di interessi che potrebbero aver condizionato i risultati conseguiti o le interpretazioni proposte. Gli autori devono inoltre indicare gli eventuali enti finanziatori della ricerca e/o del progetto dal quale scaturisce l’articolo.

Errori negli articoli pubblicati

Quando un autore individua in un suo articolo un errore o un’inesattezza rilevante, è tenuto a informare tempestivamente i redattori della rivista e a fornire loro tutte le informazioni necessarie per segnalare in calce all’articolo le doverose correzioni.

Misure antiplagio

Tutti gli articoli proposti a de genere sono sottoposti a un’attenta verifica volta a rilevare eventuali usi impropri di altri testi. Quando è riscontrato un plagio si procede secondo quanto raccomandato nelle linee guida elaborate dal Committee on Publication Ethics (COPE) (http://publicationethics.org/resources/flowcharts).
Se invece fossero i lettori a segnalare un plagio presente in un articolo di de genere, i coordinatori:

1)    informano chi ha segnalato l’abuso della procedura che sarà immediatamente avviata;
2)    verificano il grado di effettiva coincidenza dell’articolo di de genere con il testo o i testi che sarebbero stati plagiati;
3)    informano dell’accaduto l’intera redazione di de genere per decidere collegialmente i successivi passi;
4)    trasmettono all’autore dell’articolo le evidenze emerse dal confronto con gli eventuali testi plagiati e gliene chiedono conto.

Se dovesse risultare che l’autore ha effettivamente plagiato altri testi, i coordinatori di de genere:

1) informano l’autore del contributo plagiato e il direttore della rivista e/o della collana in cui esso è apparso;
2) pubblicano la ritrattazione ufficiale dell’articolo apparso in de genere;
3) ritirano il contributo da Internet;
4) non consentono al plagiario nuove pubblicazioni per 5 anni.