Democrazie imperiali, zone militarizzate e impegno femminista

Chandra Mohanty, tradotta da Eleonora Meo

Abstract


Il consolidamento post-11 settembre 2001 di democrazie imperiali e regimi securitarizzati in Stati Uniti, Israele e India mobilita anatomie di violenza legate a eredità coloniali e alla logica del profitto capitalista. Questi regimi impiegano sui propri confini sociali e territoriali – al confine Stati Uniti-Messico,nella West Bank e a Gaza, nonché nella Valle del Kashmir – ideologie e pratiche basate su razza e genere che sono specifiche e interconnesse. Esercitano forme di controllo, sorveglianza ed espropriazione militarizzate e mascolinizzate che delineano i contorni delle soggettività politiche nazionali e di una costruzione asimmetrica della cittadinanza. Queste democrazie imperiali militarizzano ogni aspetto della vita sociale, e disciplinano e imprigionano non solo le comunità abbandonate e criminalizzate ma tutti coloro soggetti alla sovranità dello stato. Questo saggio suggerisce che una visione alternativa di connessione e solidarietà richiede la costruzione di solidarietà femministe etiche e transnazionali che affrontino globalmente la militarizzazione neoliberale.


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ISSN 2465-2415

 

Rivista pubblicata con il contributo di

Dipartimento di Scienze Politiche

 

 

 

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