Dalle architette dell’utopia socialista al riformismo di Hull House: Criticità e nuovi modi di concepire lo spazio urbano (XIX – XX secolo)
Pubblicato 2026-06-27
Copyright (c) 2026 Lorenza Perini

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Come citare
Abstract
Nel corso del XX secolo, l’interazione tra le pratiche abitative e le teorie di pianificazione urbana ha generato diverse aree di ambiguità, in cui l’expertise delle donne ha avuto una breve ma significativa influenza alla fine del XIX secolo e nei primi decenni del secolo successivo. La ricerca evidenzia il valore degli studi condotti in questo ambito, che hanno portato alla luce molteplici esperienze femminili rilevanti nella pianificazione urbana e nello sviluppo di nuove dinamiche di vicinato. Questi studi delineano la storia di almeno due generazioni di donne che, nell’America di inizio Novecento, furono investite di ruoli chiave nell’interpretazione e nell’attuazione di progetti politici e filosofici innovativi, trovandosi a progettare sistemi abitativi e, in alcuni casi, intere città ponendo alla base la prospettiva di genere. La ricerca contribuisce a chiarire le regioni per cui, ad un certo punto della storia, prevalgono altre logiche abitative e altre concezioni che portano all’invisibilità dell’apporto dei saperi esperti delle donne, considerate soggetti privi di voce nella dimensione pubblica, in quanto prive di diritti di cittadinanza.