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Soggetti transnazionali e identità interculturali: il viaggio e il Sud Globale

A cura di Silvia Antosa (Università di Enna “Kore”) e Elisabetta Marino (Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”)

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Da tempo immemore la letteratura di viaggio ha evidenziato il divario spaziale e temporale esistente tra luoghi, culture e lingue diverse, provocando spesso un senso di smarrimento e una perdita di stabilità nei lettori e nelle lettrici. Come forma narrativa, ha posto sfide costanti a chi vi si è accostato, incoraggiando ad adottare criteri interpretativi sempre diversi e nuovi. La complessità della letteratura di viaggio non può essere ridotta a un unico genere né classificata seguendo un’ideologia o un approccio scientifico univoci: di fatto, muta forma e linguaggio a seconda dei contesti culturali e dei mondi che descrive, adotta molteplici modalità di raffigurazione e sviluppa prospettive inattese. Lettori e lettrici sono così obbligati a riorientarsi, per comprendere e ricreare in modo originale il mondo narrato o i molteplici mondi ai quali possono scegliere – seppur temporaneamente – di appartenere.

Il “Sud” è tradizionalmente percepito come uno spazio dai confini instabili e sfuggenti, aperto a numerose forme di rappresentazione e riconfigurazione; è stato spesso legato alla possibilità di osservare e sperimentare forme d’incontro inedite, che portano alla ridefinizione dei parametri socioculturali consueti, o al sovvertimento delle coordinate note di genere e della logica del desiderio eterosessuale. Le donne hanno spesso colto nel viaggio una possibilità di emancipazione, l’occasione per liberarsi oltre le convenzioni sociali. Lettere e resoconti di viaggio hanno così offerto alle viaggiatrici l’opportunità straordinaria di acquisire una propria voce, chiara e autorevole, in grado di esprimersi persino su argomenti che si credeva esulassero dalle loro limitate (o così, almeno, si pensava) competenze. L’incontro con l’Altro le ha, inoltre, poste di fronte alla necessità di osservare la propria posizione attraverso il confronto (non sempre incoraggiante) con le donne straniere. Nelle loro opere, il “Sud” può trasformarsi in uno spazio performativo foriero di trasformazioni, nel quale è possibile ritrovarsi, rendendo così la propria voce narrativa più chiara e potente. Se la scrittura di viaggio al femminile è stata tradizionalmente considerata più “soggettiva” (McEwan 2000, 87) e “confessionale” (Foster 1990, 19) nel tono, le autrici di viaggio del ventesimo e ventunesimo secolo hanno ridefinito la natura stessa dei loro testi attraverso l’impiego di forme nuove. Sostenute dallo stesso spirito, hanno ri-immaginato il Sud come il luogo in cui potessero sentirsi più libere di indagare la propria sessualità; individui queer e dissidenti sessuali hanno inoltre dato vita a spazi alternativi di narrazione, combinando le forme testuali esistenti allo scopo di modellare in modo dialogico identità che sfuggono alle classificazioni.

Recentemente, si sono quindi avvertiti cambiamenti sensibili nelle forme testuali. Concentrandosi su opere scritte a partire dal diciannovesimo secolo fino ai giorni d’oggi, questo numero della rivista si propone di esplorare una pluralità di testi scritti, visivi e intermediali, approfondendo l’esperienza di viaggiatori e viaggiatrici nel Sud Globale (nell’accezione più ampia del termine). Lo scopo è quello di mostrare il modo in cui autori e autrici si sono misurati/e con questioni legate all’identità, alla differenza, agli incontri interculturali, al senso di appartenenza. Si vuole, inoltre, indagare come la (de)costruzione di frontiere, di assetti sociali e strategie di controllo possa essere accompagnata da una comprensione più profonda e articolata delle complesse connessioni che uniscono luoghi geografici, spazi immaginari e identità.

Un’attenzione particolare sarà rivolta alle strategie sperimentali - testuali e intermediali - che autori e autrici hanno impiegato per mettere in discussione discorsi inveterati sulla superiorità della cultura occidentale, su ruoli e prerogative di genere, sulle identità sessuali e la religione. Si contempleranno una pluralità di forme testuali ed esperienze: resoconti di viaggio, diari, lettere, rielaborazioni creative di viaggi reali o immaginari, blog di viaggio, storie Instagram e Facebook, trasposizioni inter- e transmediali. Un approccio comparativo e un’analisi diacronica, volta ad evidenziare elementi di rottura e continuità con la tradizione, sono particolarmente graditi.

Abstract di 300 parole (in inglese, italiano o francese) devono essere inviati a: degenere.journal@gmail.com e in CC a: marino@lettere.uniroma2.it e silvia.antosa@unikore.it, insieme ad un elenco di riferimenti bibliografici e una breve nota biografica.

Per le linee guida per l’invio di una proposta ed altre informazioni controllate la nostra pagina con le linee guida: submissions page.

 

 

Invio delle proposte: 15 maggio 2021

Invio degli articoli: 30 settembre 2021

 

Elenco di letture suggerite

Aldrich, Robert. 1993. The Seduction of the Mediterranean. Writing, Art and Homosexual Fantasy. London and New York: Routledge

Bhabha, Homi. 1994. The Location of Culture. London-New York: Routledge.

Fortunati, Vita, Rita Monticelli, and Maurizio Ascari (eds). 2001. Travel Writing and the Female Imaginary. Bologna: Pàtron Editore.

Foster, Shirley. 1990. Across New Worlds: Nineteenth-Century Women Travelers and their Writings. London: Harvester.

Kress, Gunther, and van Leeuwen, Theo. 2001. Multimodal Discourse: The Modes and Media of Contemporary Communication. London: Kogan Page.

Jenkins, Henry. 2003. “Transmedia Storytelling. Moving Characters from Books to Films to Video Games can Make them Stronger and more Compelling”. Technology Review (January) http://www.technologyreview.com/biotech/13052/.

Lewis, Reina.  2004. Rethinking Orientalism: Women, Travel and the Ottoman Harem. London and New York: I.B. Tauris.

McEwan, Cheryl. 2000. Gender, Geography, and Empire: Victorian Women Travelers in West Africa. Burlington, VT: Ashgate.

Mills, Sara. 1991. Discourses of Difference: An Analysis of Women’s Travel Writing and Colonialism. London and New York: Routledge.

Moe, Nelson J. 2002. The View from Vesuvius. Italian Culture and the Southern Question. Berkeley: University of California Press.

Pemble, John. 1987. The Mediterranean Passion: Victorians and Edwardians in the South. Oxford: Clarendon Press.

Pratt, Mary Louise. 2008. Imperial Eyes: Travel Writing and Transculturation. London and New York: Routledge.

Ryan, Marie-Laure (ed.). 2004. Narrative Across Media. The Languages of Storytelling. Lincoln: University of Nebraska Press.

Said, Edward W. 1985 [1978]. Orientalism: Western Representations of the Orient. Penguin: Harmondsworth.

Silves, Mark and Giovanna Buonanno (eds). 2005. Cross-Cultural Encounters: Identity, Gender, Representation. Rome: Officina Edizioni.

Young, Tim (ed). 2006. Travel Writing in the Nineteenth Century. London and New York: Anthem Press.

Young, Robert J.C. 1995. Colonial Desire: Hybridity in Theory, Culture and Race. London-New York: Routledge.